sabato 28 luglio 2012

Siamo inglesi. That's it!

“Modestamente, siamo inglesi”. Dicono loro.

E vorrei dirlo anch’io. Perché scopro oggi, come se ancora avessi bisogno di dimostrazioni, che sono inglesi. E tanto basta, per far loro un immenso complimento. 
Senza essere manichei o semplicisti, al netto di zone d’ombra, sono inglesi.
7 giovani promesse per accendere
 il braciere di Olimpia. In Italia, 
sarebbe stata lotta tra ottagenuari.
Senza nulla togliere.




E tanto basta.
Spettacolari. Autoironici. Autocritici. Anche in serate di gala, agli occhi del mondo.
Superbamente eclettici. Poetici. Vivi.
Più liberi, più tolleranti, più avanti.

Da Shakespeare a J.K. Rowling, senza che tali passi implichino differenti giudizi: maestri di letteratura erano, maestri di letteratura sono.
Maestri ed inventori di sport erano, maestri sono.
Cineasti d’inizio secolo erano, cineasti d’autore restano.
Uomini in continua evoluzione furono, e tali resteranno.
Patria di rivoluzioni.
Economiche, tecnologiche ma soprattutto sociali. Sfilano le suffragette.
Ricordano il proprio Health National Service, primo nella storia.

Ma, poi, ridono di sé. Della regina e con Mr.Bean.
Cantano Hey Jude e ballano Bohemian Rapsody.
Sono inglesi.
E tanto basta.
Vorrei tanto essere un po’ più inglese anch’io
.

giovedì 21 giugno 2012

La risposta "soft-porn" di Crozza a "Miss" Carfagna.

Simpatico, irritante o fuori luogo il siparietto inscenato dall'ex Ministro per le Pari Opportunità (criticatissima ad inizio incarico, poi ravvedutasi nel corso degli anni con più interventi -ad esempio- di apertura nei confronti delle coppie di fatto, nonostante l'avversione del proprio partito), Mara Carfagna nella classica "copertina"-monologo di Ballarò affidata all'ottimo Maurizio Crozza? Sicuramente, la dott.ssa in Giurisprudenza dimostra di sapersi difendere (tra i pochi esponenti del Pdl con una più che discreta ars dialettica, ma la sostanza?), ma l'intervento pare inopportuno e spocchioso, inutilmente livoroso e rancoroso.
E Crozza, probabilmente, avrebbe fatto meglio a rispondere per le rime...
Anche se la neanche troppo lieve allusione al "soft-porn" di certe ministrE (non me ne voglia la Fornero, che pretende la neutralità sostantivale!) a cui fa riferimento pochi attimi dopo sembra una bordata non casuale...

Ecco a voi il video, che vi consiglio comunque di vedere integralmente, tra simpatiche battute sulla Fornero e concorsi di bellezza in Palazzo Grazioli; nell'eventualità opposta, lo "scontro" verbale è poco oltre la metà...



mercoledì 20 giugno 2012

Everybody's gotta learn sometimes: The Eternal Sunshine of a Spotless Mind

Buona giornata, blog!
Nell'ultimo mese, non posso che rimproverarmi per l'assenza, quasi totale, da questi lidi, ma -come accennato- sarà un'estate lunga e piena di eventi, nella quale mi sarà difficile ritagliarmi tempo e spazio per appuntare le mie riflessioni.
Oggi, a 24 ore dall'inizio ufficiale della stagione più afosa dell'anno (e le temperature odierne sono un torrido preludio), e nel primo giorno di giudizio per molti maturandi, vi propongo una splendida canzone dei Korgis, pop band inglese, nella versione coverizzata da Beck.
Di essa, molti ricorderanno anche una versione tricolore, di Zucchero, Indaco dagli occhi del cielo.

 Nel video embeddato, si ricorda che il brano fa da colonna sonora ad un film da me amatissimo e, purtroppo, spesso sottovalutato: The Eternal Sunshine of a Spotless Mind, con i bravissimi e sorprendentemente affiatati Jim Carrey (mai riconosciuto per i suoi veri meriti) e Kate Winslet (nominata agli Oscar per l'interpretazione).

Perché oggi?
Perché, ai maturandi e a chi sta concludendo l'anno lavorativo, agli studenti universitari e a me medesimo, mi piace ricordare che è giusto, sacrosanto e necessario che ognuno abbia umiltà e consapevolezza per accettare (a tal proposito, non condivido il ricorso a "gotta", avrei preferito "gonna": l'apprendimento è un processo conoscitivo futuribile e non programmabile, frutto di convinzioni personali e non di imposizioni terze) vi sia sempre "qualcosa da imparare";
che si abbia, innanzitutto, la speranza di "aprirsi" a nuovi insegnamenti, nuove esperienze, cambiamenti radicali per una nuova vita.
A 19 anni, alla mia maturità, ho imparato che la fiducia gratuita non paga;
a 20 ho visto fuggire amicizie menzognere, nelle quali avevo investito solamente io;
a 21 ho combattuto con me stesso, ho riscritto il mio sistema di valori; ho affrontato conti in sospeso con chi sono e chi vorrei essere;
ho rischiato di sputare sull'occasione invidiabile di diventare medico;
sono venuto a patti con la certezza che non sono chi vorrei, ma vorrò imparare ad essere chi è scritto che sia.
A 22 anni, oggi, intravedo nuovamente la speranza di ricondurre non la mia vita, ma il mio essere sui binari della serenità che avevo fintamente creduto di percorrere per tanti anni.
Oggi, a 22 anni, so che ne avrò ancora miriadi, di questi mondi, da scoprire, ed imparare. Ma la predisposizione con cui mi approccerò ad essi è finalmente di segno positivo.
Come Coelho, nell'Alchimista, a 22 anni, ho compreso di possedere un modo di "pensare" la realtà assolutamente irriducibile, del quale non vergognarmi e che non necessita di semplificazioni compiacenti la società destrutturata odierna.

Gotta learn sometimes!

Un ultimo augurio ai maturandi: ritagliate e dedicate un angolo privilegiato e periferico del vostro cuore alla grande avventura che volge al termine. Sarà sempre, indissolubilmente, un piacevole ricordo nel quale immergere le proprie sorridenti nostalgie.
E, a prescindere dagli esiti, nessuno potrà attribuirci "patenti di maturità" più o meno valide: la nostra vera maturità la conquisteremo giorno dopo giorno, e molto più consistentemente e faticosamente di quella spesso anti-meritocratica, presuntuosa, amorale e corrotta dell'istruzione italiana che -lei sì!- ha smarrito la propria maturità da tempo...
In bocca al lupo! 

mercoledì 23 maggio 2012

Vi perdono, ma vi dovete inginocchiare.

Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. 23 Maggio 1992.

Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traiana. 19 Luglio 1992.


Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe...

Era un torrido pomeriggio di Maggio, precisamente le 17:56.
Chi di noi ha vissuto quei momenti probabilmente si ricorderà cosa stessa facendo, prima che le edizioni straordinarie del TG1 e del TG5 spezzassero la serenità di un fine-settimana apparentemente come gli altri.
4 mesi prima nasceva Emanuele Schifani, figlio di Vito e Rosaria, una felice coppia di giovani palermitani che aveva appena realizzato il suo più grande sogno, una nuova famiglia.
27 e 22 anni avevano Vito e Rosaria. Gli anni dei sogni che spesso diventano disincanto, della pianificazione del futuro che non andrà mai come i piani, della vigoria fisica e mentale che fa credere di essere invincibili, della felicità, non quella smodata ed effimera degli adolescenti, ma la più matura e consapevole di chi ha imboccato una strada.
La strada di Vito era un po' più tortuosa di altre, non sappiamo se per suo esclusivo volere o per casualità.
Ma Vito ne era fiero, perché coniugava la tenace ideologia di una gioventù che non voleva arrendersi alla mafia con il rischioso pragmatismo di chi combatteva sul campo la battaglia extra-ordinaria dei magistrati Falcone e Borsellino.
Vito -come Francesca, Rocco ed Antonio, come Agostino, Vincenzo, Walter, Claudio ed Emanuela- era un agente delle scorte dei due magistrati palermitani.
Quel sabato pomeriggio avrebbe dovuto essere con la moglie ed il figlio, in caserma Ungaro.
Quel sabato pomeriggio non era il suo turno, ma la fedeltà e l'affetto che lo legavano a Giovanni, un uomo ormai solo ed abbandonato dallo Stato nelle mani di sadici persecutori di Male ed Odio, lo "obbligarono" ad accompagnarlo da Punta Raisi, cui era appena atterrato da Roma, a Palermo.
Era alla guida di una delle 3 Fiat Croma che componevano l'esigua scorta.
Dall'altro capo della città, Rosaria aspettava il bus alla fermata, di ritorno dalla casa della madre: in grembo, Emanuele era molto più irrequieto del solito. Ed in lontananza sfrecciavano volanti, presagio di quello che era appena accaduto.
L'ultimo saluto di Rosaria a Vito è stato quello, il pensiero rivolto a Dio nella speranza che quelle sirene non fossero per lui.
In obitorio, poche ore dopo, non ci sarebbe stato saluto. le avrebbero fatto vedere la sola mano, perché il cadavere era macerato dai quintali di tritolo con cui gli uomini del DIS-onore avevano spezzato la sua giovane vita. 
L'ultimo saluto di Emanuele al papà non c'è mai stato, perché non ha potuto salutarlo nemmeno una prima volta.
Il video in testa si riferisce ai funerali di Stato degli angeli caduti, con l'appello straziante ad una giustizia che non ha fatto il suo percorso, in questi 20 anni.

"Io voglio sentire una sola parola: lo vendicheremo. Se non puoi dirmela, presidente, non voglio sentire nulla, neanche una parola."
Quelle parole non sono mai arrivate.

giovedì 17 maggio 2012

Desaparecido - A volte, ritornano

Innanzitutto, chiedo venia per l'assenza forzata, ma non preventivamente comunicatavi.
Mi spiace non esser riuscito ad avvertirvi prontamente e spero possiate scusarmi.

A tal proposito, mi sento in dovere di fare qualche doverosa puntualizzazione:
-sono entusiasta e piacevolmente sorpreso di quanto sia andato inaspettatamente bene il blog in questo primo mese, fermo restando che non sono comunque mai riuscito a mettere pienamente in pratica la dozzina di idee che, per ora, resta nel cassetto, in attesa -anche- di qualcuno che possa darmi una mano (per cui,se credete di avere qualcosa da dire, fatevi avanti!);
-per i prossimi mesi, mi risulterà arduo dedicarmi al sito quanto vorrei, probabilmente ci saranno molti momenti di stasi: la Medicina (ah, piacere! Sono uno studente di Medicina, così ne approfitto per iniziare a parlare un po' più personalmente di me!) mi sottrarrà molto tempo (o almeno spero, non essendo in un momento di abnegazione particolarmente forte).

Proverò a riprendere la pubblicazione da lunedì: quantomeno le rubriche musicale e satirica, ma non posso assicurarvi e assicurarmi nulla.


Intanto, grazie mille!
E, mi ripeto per chi si sia "sintonizzato" per la prima volta sui miei lidi quest'oggi, buon viaggio tra i 100 articoli di questo primo mese, a cui potrete arrivare tramite l'indice sotto l'intestazione o la barra laterale.


'notte! E buona Vita!

venerdì 11 maggio 2012

Risveglio in Musica: De Gregori, tra Vecchioni e De André

L'infinito di Francesco De Gregori.

Tratta da "Per brevità chiamato artista", ne è probabilmente la composizione meglio riuscita.
Sembra riecheggiare, in forme e toni più ovattati, le note della Viola d'Inverno di Vecchioni e con essa condivide il lieve e struggente accompagnamento di archi ed il tema, la morte.
Se per Vecchioni, era giusto sottolinearne il trauma, l'exploit, come fosse un momento di rottura inatteso, per De Gregori è importante evidenziarne lo "slittamento", quasi la delicatezza con cui sorprende ed il mistero che sottende ad essa, come "un albergo dalle luci spente".
Come disse De André, canzone magnifica, ma da ascoltare "con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni"...



Il testo, splendido, DOPO il salto...

Ma non ti vergogni? Ubaldo Pantani e Virginia Raffaele.

Direttamente da Quelli che il Calcio, i poliedrici Ubaldo Pantani e Virginia Raffaele (gradita habituè della nostra rubrica "Ti raccomando") rivisitano il programma Ma Come Ti Vesti!? condotto dagli esperti di moda Enzo e Carla, in onda su Real Time. 

Più che una reinterpretazione, i brillanti imitatori-comici della Cabello sembrano, in realtà, cogliere la vera essenza -un po' classista e tanto "paracula"- neanche troppo efficacemente celata dai parodiati...
Nel pieno e vero spirito della caricatura, Ubaldo e Virginia riescono brillantemente ad esaltare ed esacerbare tratti fisiognomici caratteristici dei soggetti ritratti, creandone un vero momento comico.    



giovedì 10 maggio 2012

Risveglio in Musica... Life On Mars, Bowie!

Per l'appuntamento in musica di questo "risveglio",

ritorniamo alle musicalità decadenti e struggenti del rock di Bowie. 


Tratto dall'album del 1971, Hunky Dory, per definizione dello stesso artista suo disco più fortunato, perché gli "creò" un pubblico, Life on Mars è David Bowie:
ne esce, con prepotenza, il suo rock che galleggia ipnoticamente tra il surrealismo di Salvador Dalì e il decadentismo post-moderno.
Non è Hard Rock, ma una sapiente mistura di chitarre graffianti, ritornelli psichedelici e testi melanconici e struggenti:
in questo caso, Bowie guarda alla vita su Marte come ad un infinito anelito umano verso l'infinito, verso ciò che lo nobilita per sfuggire alla decadenza della mortalità, all'ineluttabilità del Fato.

Storico ed inconfondibile, il capolavoro di David 
(di cui vi avevo già proposto "Starman", qui il link).E qual è la vostra canzone preferita del polistrumentista, scrittore, compositore ed interprete londinese?
Come sempre, potrete trovare il testo DOPO il salto...

mercoledì 9 maggio 2012

Ti raccomando... Nun Me Rompe Er Ca'

Simpatico atto dello spettacolo teatrale dell'ottimo Gigi Proietti: esilarante esercizio di dizione francese.
Da dedicare a tutti coloro che troppo spesso ci...

Risveglio in Musica... Bruce Springsteen, Street of Philadelphia

Premio Oscar a Bruce Springsteen

per questa meravigliosa e delicatissima "Street of Philadelphia".


Colonna sonora leggendaria del film "Philadelphia", per il quale Tom Hanks -grazie ad un'interpretazione commovente e magistrale- vinse la sua prima ambita statuetta.
Il film -storico e rivoluzionario, che fece storcere più di un naso a repubblicani e moralisti- tratta con credibilità e convinzione, sobrietà e dolcezza, il tema della discriminazione sul lavoro:
nello specifico, per la prima volta, addita i pregiudizi nei confronti degli omosessuali, negli anni in cui l'AIDS diveniva una terribile realtà.


Ed ora, spazio alla musica:
buona giornata, blog!

Come sempre, potrete trovare il testo DOPO il salto, con altre preziose indicazioni.

martedì 8 maggio 2012

Innamoratevi!

"Dilapidate la gioia".
Da "La Tigre e la Neve" di e con Roberto Benigni.
Buonanotte, blog!


Per recuperare video satirici, monologhi e sketch della rubrica "Ti Raccomando", ecco il link (potete arrivarci anche tramite l'indice immediatamente sotto l'intestazione).

Requiem al PDL, tsunami Grillo!

Prevedibile, per molti.
Ma il risultato delle elezioni amministrative che hanno interessato 1012 comuni resta storico.


Il tracollo del PDL s'è spinto oltre ogni più pessimistica previsione e sancisce definitivamente il tramonto di un'era politica ed un modo di intendere la politica nefasto.
A nulla è valsa la sostituzione ai vertici, con l'avvicendamento Berlusconi-Alfano.
A nulla è valsa la responsabilità con la quale si stanno appoggiando le scelte del Governo Monti.
Il centro-destra personalistico ed accentratore di Berlusconi s'è sgretolato, anno dopo anno, ed ora ha bisogno di un rinnovamento totale, dalle sue fondamenta, negli uomini e nelle idee.

La Lega non se la passa certamente meglio, ma il trionfo di Tosi a Verona argina le sconfitte e soprattutto dimostra che può esistere -anzi deve- un carroccio senza Bossi.
E mentre Terzo Polo e PD resistono all'ondata di anti-politica, incassando voti quanti bastino per presentarsi alle elezioni del prossimo marzo da favoriti assoluti, sorprende -e neanche tanto!- l'exploit clamoroso del Movimento a 5 Stelle, che -in ogni comune nel quale si sia presentato- totalizza percentuali bulgare, tra il 10 ed il 30%, riuscendo addirittura ad arrivare al ballottaggio a Parma.

Risveglio in Musica... Giudizi Universali, Samuele Bersani

"Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza 
complicare il pane ".



La dimostrazione che la Musica italiana (con la M maiuscola) vive, evolve e si rigenera.
Cantautore come pochi, 
confeziona un testo meraviglioso (da leggere dopo il salto) con questa "Giudizi Universali".

Stupenda. E geniale: un capolavoro.
Grazie, Samuele! 
E buongiorno, blog!


lunedì 7 maggio 2012

TR: Goditi Potere e Bellezza, The Big Kahuna.

Per la rubrica del Ti Raccomando (qui il link ai precedenti episodi), stasera ci discostiamo dalle risate e vi propongo un monologo, molto retorico, ma dagli spunti vivacissimi e soprattutto gioioso ed ottimista, in un periodo per molti cupo e sofferto.
Tratto da The Big Kahuna (film non certamente esaltante con DeVito).

Ascoltatelo, ne varrà la pena! Ed esponetemi il vostro pensiero nei commenti, se vi va.

Auditel vs Qualitel: 7 giorni di Numeri in tv

E' quasi scoccato il primo mese di vita del blog e le 7500 visualizzazioni dal primo post sono un regalo totalmente inaspettato, per cui vi ringrazio, a prescindere dalla condivisibilità di quanto scriva.

Ne approfitto per lanciare, in via sperimentale -quindi ancora molto "scarna"- la nuova rubrica del lunedì, che riassume gli ascolti televisivi salienti della settimana appena conclusa, e -come auspicato da molti, li riclassifica secondo il "mio Qualitel".
In breve, l'Auditel è il sistema di misurazione statistica degli spettatori medi in tv;
da anni, messo in discussione il sistema innanzitutto da un punto di vista "matematico" (campione troppo piccolo per rendere "consistenti" le rilevazioni di canali di nicchia), negli ultimi tempi si fa sempre più pressante l'esigenza di affiancarvi uno strumento di valutazione del gradimento dello spettacolo stesso, cioè della qualità, onde evitare che l'unico criterio di "promozione" sia quantitativo, di massa.

Fatta la doverosa premessa, dopo il salto,  la Top10 degli ascolti -dell'Auditel- che per questo primo appuntamento prenderà in considerazione solamente la fascia del prime time, la prima serata, convenzionalmente dalle 21 alle 23 (pur se, ahinoi, si assiste ad una sempre più preoccupante deriva degli orari che ci accompagnano fino a notte inoltrata, eliminando la piacevolissima seconda serata di una volta):

Risveglio in Musica... Ti leggo nel pensiero!

Una canzone d'amore stuporosa.
Di scienza e sapienza.
Di disperazione e ricerca.
Di rabbia e complicità.
Una preghiera.

E' la melodia di De Gregori a cui sono più affezionato, non la più bella (perché -dinanzi a certe opere- graduare la bellezza è reato). Fascino e ammirazione.
Dopo il salto, il testo integrale: ne vale la pena.



Buongiorno, blog!
Una buona, serena e vivissima settimana a tutti!

(Non) ti raccomando...Emma Marcegaglia!

Continuiamo il nostro viaggio quotidiano tra i migliori video satirici del Web.
Quest'oggi torna la Guzzanti, così brava nell'imitare l'ex signora di Confindustria, da essere stata scambiata per la stessa dalla Gazzetta di Parma.
Non ci credete?
E' tutto vero, ecco il link!

domenica 6 maggio 2012

VERGOGNA! Rizzoli Attenta al Calcio Pulito: 7° DERBY Manipolato Dalla Mafia rossonera, ma non basta! L'Inter trionfa con orgoglio e la Juventus è Campione d'Italia.

La squadra schierata da Stramaccioni è ampiamente la miglior Inter di stagione: stretta nei reparti, veloce di gamba (miracolo!), egregiamente tecnica in avanti (oltre al solito Milito e ad un ritrovato Sneijder, MAIUSCOLA per applicazione e qualità la prova di Alvarez!) e determinata come mai;
pare quasi di rivedere i nerazzurri versione Triplete.


Ma a San Siro, si sta consumando l'ennesima vergognosa e patetica farsa di un calcio corrotto, mafioso e colluso.
Grande protagonista l'incompetenza e faziosità di Rizzoli.

Rete annullata all'Inter nonostante avesse varcato abbondantemente la linea e rigore tra i più scandalosi che siano mai stati concessi: Julio Cesar tocca CHIARAMENTE la sfera, che cambia evidentemente direzione.
Ma non basta:
impuniti i tackle violenti e sistematici del centrocampo tecnicamente infimo dei rossoneri.
Direzione arbitrale che non si può non credere in malafede.

I più Mafiosi al Mondo.
Il tutto assume contorni ben più nefasti se considerassimo che sarebbe la 7a stracittadina milanese con palesi sviste arbitrali in vantaggio dei rossoneri:
dai 2 derby di Mourinho, a quello di Leonardo (con 3 reti -3!- tutte irregolari per i milanisti), alla Supercoppa con Gasperini con gol di Ibrahimovic viziato da un fallo acclarato su Stankovic e pareggio di Eto'o non convalidato per un fuorigioco che non c'era, fino al derby d'andata in cui Motta si vide negare la gioia del gol per una svista clamorosa (oltre 1 metro del guardalinee Copelli, che caso volle imputato in Calciopoli per scomode intercettazioni con Meani).
Ora, l'ultima disgustosa beffa di un calcio in mano a mafiosi e potenti.

Game Over, al calcio pulito!
Sempre che in Italia ce ne sia mai stato uno...


Aggiornamento:
Nonostante gli scandali di un arbitraggio manovrato, l'INTER PIALLA IL MILAN!
E la Juventus, meritatamente, vince il suo 28esimo scudetto (la terza stella è pura follia in un presidente ovino senza etica).


Shock Politik: Euro, tra estremismi e progressismo.

Ieri (qui l'articolo), mi scagliavo sulla canalizzazione del tumulto popolare nel voto per Le Front National di Marine Le Pen, che promette sì  una svolta "radicale" rispetto alla politica odierna, la politica dell'Europa, ma lo fa propugnando valori anti-storici ed inumani: lotta all'immigrazione, intolleranza, omofobia, nazionalismo, autarchia.
Oggi, applaudo (con tutti gli scongiuri del caso, d'altronde si tratta solo di sondaggi) la coscienza con la quale, al momento del ballottaggio, si premia il progressismo di Hollande: non ha promesso mari né monti, ha compreso la delicatezza della situazione contingente e ha portato avanti un manifesto programmatico -giusto o sbagliato che sia- coerente, al passo con i tempi ed alternativo alla Bancocrazia che vige negli ultimi mesi nel Vecchio Continente.


Non altrettanto -ma qui le attenuanti generiche diventano molteplici e drammatiche- accade in Grecia, dove i partiti "pro-Euro" escono pesantemente sconfitti, a dimostrazione ultima del fallimento di una Politica Monetaria totalmente da rivedere (ma non da azzerare!), in favore delle frange più estreme del Parlamento ed extra-parlamentari: la sinistra totalitaria e la destra nazionalista e xenofoba emergono come le vincitrici, uniche catalizzatrici del malcontento popolare.
E, di nuovo, è lecito chiedersi perché si arrivi a tanto? Perché il cittadino debba affidarsi a sentimenti ed idee così "trancianti" e pericolose, senza scorgere efficaci vie di mezzo.
Probabilmente, il problema non è da ricercarsi nell'Euro né tantomeno (o quantomeno, non esclusivamente ) nelle speculazioni bancarie: l'unico imputato del vento rivoluzionario - e più spesso  REAZIONARIO - che spira sulle nostre teste è la sperequazione promossa dalla politica per pascere esclusivamente sé stessa.
La soluzione credibile, per quanto la politica dovrebbe esser fatta di idee e non di uomini, è bonificare un ambiente malsano con un generale repulisti:
si scenda in piazza per una riforma elettorale che re-introduca la preferenza, e cacciamo dagli scranni d'oro del potere i tanti che non lo meritano; solo allora, potremo ricominciare a sperare in una politica partecipativa e democratica, che rifugga dalle urla e dagli strali di chi monta l'indignazione popolare esclusivamente per vanagloria personale, che sia Le Pen o chi per lei (leggasi Beppe Grillo, di cui ultimamente mi son trovato spesso a scrivere: ecco i link).

Risveglio in Musica... Battisti!

Nel vasto ed indimenticato repertorio di Battisti, scegliere una canzone parrebbe atto di presunzione.
Per cui, dedicandogli per la prima volta la nostra rubrica mattutina, preferisco optare per un motivo assai famoso, ma spesso oscurato dalle più ricorrenti "Emozioni", "Il mio canto Libero", "Giardini di Marzo", "La canzone del sole", "E penso a te"...e così discorrendo...


La melodia è lieta ed orecchiabile, il testo poesia.
Una donna per amico.

Se volete ri-leggere il testo, lo trovate "dopo il salto":

Ti raccomando... Vanoni, Pravo e Mina, secondo Loretta Goggi.

Tuffo nel passato e satira accantonata, per questa sera.
Palcoscenico alla geniale, estrosa e poliedrica Loretta Goggi, donna di spettacolo come poche.
In un momento personale per lei difficile, un caloroso abbraccio!


____________________________________________________________
Per le puntate precedenti, consultate "Ti raccomando" nell'indice sotto l'intestazione o i suggerimenti alla fine del Post.
Se, invece, volete suggerirmi il vostro sketch preferito, fatevi avanti nei commenti. Grazie!

sabato 5 maggio 2012

Shock Politik: Se 1/5 della Francia vota Le Pen

Se domani assisteremo al decisivo ballottaggio per sedersi all'Eliseo tra il presidente uscente Sarkozy ed Hollande (i sondaggi propendono ancora per il candidato progressista, ma con un margine più ridotto, per cui attenzione alle sorprese!), la vera notizia che mina gli equilibri -già precari- dell'Europa Unita è il trionfo, oltre ogni più rosea aspettativa, del Front National di Marine Le Pen.

Il partito -è bene sottolinearlo in principio- di estrema destra, della figlia dello storico fondatore Jean Marie ha ottenuto un clamoroso 17,8% alle urne, rinvigorendo la convinzione che -qualora Sarkozy uscisse sconfitto dal ballottaggio- sarà proprio Marine il personaggio forte dello schieramento di destra alla prossima tornata elettorale, con un sensibile e preoccupante slittamento dell'asse dai democratici-liberisti conservatori verso posizioni antistoriche e retrograde.

Comprendo -e ne abbiamo un chiaro esempio con l'exploit del Movimento a 5 Stelle di Grillo (di cui ho già parlato in diversi articoli, qui il link) - l'esigenza del cittadino, quello onesto e perciò più disperato, di volgere il proprio sguardo altrove, deluso dalla politica "tradizionale" ed in cerca di una figura quasi messianica cui affidare nuove speranze e soprattutto la propria indignazione.
Ed è la rabbia il sentimento cavalcato dalla Le Pen per guidare il Paese al reazionarismo;
ma, anziché guardare in avanti, il manifesto programmatico della bionda leader sempre in nero (allusione neanche troppo velata al colore politico che la anima) propugna ideologie che si speravano superate:
regime economico autarchico, con l'introduzione di dazi il cui unico risultato sarà quello di deprimere il mercato impresario e appesantire la tasca del consumatore, come evidente a qualsiasi studioso del settore;
politica monetaria chiaramente indirizzata ad una traumatica "uscita" dall'Eurozona, senza considerare le gravose conseguenze che colpirebbero gli altri Paesi Membri;
lotta all'immigrazione spietata ed insensibile ai trattati umanitari che dovrebbero regolare i flussi migratori;
e fomentazione di odio, con persecuzioni sgradevoli ad islamismo ed omosessualità.

Risveglio in Musica... Ti lascio una canzone, Gino Paoli.

Rimaniamo in Italia, per inebriarci di un altro paroliere ed interprete sopraffino, Gino Paoli.
Con questa struggente, Ti Lascio una Canzone, in cui è accompagnato dalla potente e soave voce di Ornella Vanoni.

E voi, oggi, a chi vorreste lasciare una canzone? E perché?
Buongiorno, blog! 

(Non) ti raccomando... Maria De Filippi, alias Sabina!

Ultima puntata di Un, Due, Tre Stella (qui la recensione) ed ultima -ahinoi!- imitazione targata Sabina Guzzanti del perfido demiurgo dei mali della televisione italiana, Maria De Filippi (ecco 2 miei articoli su quell'abominio di programma -definirlo talent è un'offesa al già troppo bistrattato merito- infaustamente noto come "Amici": "La quantità al potere, pecore con telecomando" e "I mezzucci degli Amici di Maria").

G-E-N-I-A-L-E! Ed imperdibile, divertitevi!
 
Un sentito ringraziamento agli attentissimi amici di Satarlanda.eu , sempre sul pezzo.


Buonanotte, blog!

venerdì 4 maggio 2012

Calcio "nel pallone" - L'esplicita incoerenza di benpensanti in vendita.

Nel sondaggio a pie' di pagina, all'apertura del blog (a proposito, tra 2 giorni saran 30 giorni e il resoconto del primo mese non può che esser abbondantemente positivo!), mi chiesi contro quali -ipotetici, ma poi così tangibili- "mulini a vento" avrebbe dovuto scagliarsi un novello Don Quichotte.
E tra le ipotesi, quella per cui io opterei è senz'altro la deviazione massmediologica, se non altro perché -con ragionamento fieramente orwelliano- reputo la stampa lo braccio armato del potere, il primo strumento che il despota piega alle proprie volontà, in quanto l'unico in grado di destituirlo se esercitato -come dovrebbe essere- democraticamente.
L'opinionista, il giornalista, ancor di più il cronista hanno il compito inalienabile di proporre una versione della verità sempre nuova, analizzare i fatti secondo le più diverse prospettive, cercando di fare la giusta tara a quella più equidistante ed oggettiva, nei limiti -ovviamente, insuperabili ed insindacabili- della soggettività del pensiero.



L'Italia -come è evidente anche al più miope- sta velocemente destinandosi all'autodistruzione:
del welfare, della società, della politica, del pensiero, come li conosciamo.
Ciò -anche- perché non siamo stati in grado di esprimere -mettere al posto giusto, forse non per colpa nostra!- menti, benpensanti non solo nella vacuità delle parole, ma nella consistenza dei fatti.
La coerenza nelle e delle proprie idee, l'orgoglio della propria integrità sono valori che ci è certamente difficile rintracciare nel mondo del giornalismo nostrano: viceversa, viscida prostrazione, massificazione del pensiero e assoluta penuria di originalità affollano molte redazioni.

Risveglio in Musica... L'ombra della Luce, Battiato


Ho aspettato qualche settimana prima di arrivare al Maestro, Franco Battiato.
E come sua prima canzone, credo sia giusto proporre quella che -per sua stessa ammissione- l'ha "impegnato" di più.
Melodico come sempre, intenso come pochi e controverso.


Voi che ne pensate?
Questa canzone, a prescindere dal testo (condiviso o meno), mi emoziona profondamente.


Buongiorno, blog!

giovedì 3 maggio 2012

Ti raccomando ... Pericle e la favola di Berlusconi, Paolo Rossi!

Appuntamento quotidiano con la satira. Per chi volesse recuperare le altre puntate, clicchi su "Ti raccomando" nell'indice sotto l'intestazione. 
Chi, invece, volesse collaborare mi suggerisca pure il suo sketch preferito, sarà molto gradito e pubblicato nelle prossime rubriche!


Paolo Rossi, di cui -purtroppo- si stan perdendo le tracce negli ultimi anni.
Ringraziamo Fazio per avergli concesso una seconda giovinezza televisiva.
E Sky, cui approderà a breve con il suo nuovo show.



E pensare che Berlusconi di barzellette ne sa anche di migliori...
"Quando ti vedo, approfitto delle tue labbra dolci" - così chiosa Berlusconi alla sua "amica" MarySthell nell'audio di un'intercettazione risalente alla fine del 2010... [L'Articolo Continua Qui]

Parola a ... Num3r1 - La spesa pubblica in Italia

Nuova rubrica in video, per dare spazio a monologhi, dibattiti e approfondimenti più interessanti degli ultimi 7 giorni.

Iniziamo con la puntata di Num3r1 sulla spesa pubblica (qui la recensione):
analisi chiara, lucida e didascalica con cui farsi un'idea più sostanziata su un problema così drammaticamente attuale.
Vi consiglio di seguire anche solo l'impostazione del primo grafico, nei primi minuti, per capire l'estrema semplicità con la quale vengono trattati i temi di puntati, senza -per questo- ridurne l'analiticità.


Il video -poichè il player Rai è troppo ingombrante- dopo il salto:

Sul trionfo di Mourinho.

3 reti al Bilbao nel suo calientissimo stadio per la 32a Liga del Real Madrid, squadra amata da molti, e odiata da più, interisti in primis: come non ricordare gli incontri-scontri degli anni '80?
3 reti per un totale di 115, a fronte di solamente 30 subite, per una fantasmagorica differenza reti di +85.
17 partite nel girone di ritorno con l'irripetibile score di 15 vittorie e 2 pareggi immeritatissimi (avrebbero dovuto essere vittorie, anche nette!).
3 punti per un totale di 94, e la prospettiva -clamorosa!- di giungere a 100, ponendo fine alla più lunga (e noiosa, si può essere politicamente scorretti?) dittatura del calcio moderno.

Ed oggi, in Italia, si sente parlare -neanche troppo sottovoce, come pudore vorrebbe- di fortuna, aiuti e gioco pessimo.
Gioco pessimo!
Mi chiedo -dunque- se si sia visto giocare, una sol volta, questo Real.
Squadra solida, fenomenale nelle ripartenze e miglioratissima nel possesso, capace di schiacciare nella propria metà campo ogni avversario (anche il Barça per un tempo abbondante).
Oltre 80 reti dagli attaccanti, inserimenti continui ed imprevedibili delle mezz'ali, terzini di spinta come non se ne vedevano da anni, a scapito anche dell'organizzazione difensiva -come detto, buona- ma meno efficace dell'anno scorso e delle passate squadre dell'allenatore portoghese.

Risveglio in Musica... Briciole di Noemi!


Si torna alla canzone italiana, questa volta con una giovane -e bravissima!- ragazza emergente: la rossissima Noemi.
Album autorali, voce graffiante e tanta gavetta, per una ragazza che vanta già collaborazioni con Fiorella Mannoia, Gaetano Curreri degli Stadio, Vasco Rossi, Morgan ed Ivano Fossati.


Laureata al DAMS di Roma, si dimostra un'artista a 360°, interprete emozionante, straordinaria cantautrice ed originale e sorprendente regista delle sue stesse clip, tra le poche originali nel panorama italiano.


Ecco la sua canzone d'esordio, Briciole. A cui sono profondamente legato, perché è stata sottofondo musicale -per circostanze fortuite, e perciò ancor più "memorabili"- di un periodo molto importante e delicato della mia vita.


Buona giornata, blog!
Buona vita!

mercoledì 2 maggio 2012

La Lega dei Cialtroni: Countdown (-3!)

Alle 20:45, le 8 partite rimanenti della 36a Giornata (ieri Chievo-Roma 0-0, che sancisce la salvezza aritmetica dei clivensi e spegne i sogni di gloria degli uomini di Luis Enrique; e Napoli-Palermo 2-0 che lancia i partenopei verso il 3° posto, con un pizzico di fortuna e la spintarella significativa di un rigore molto generoso), per cui ecco i miei pronostici:

Juventus-Lecce: 1X
Milan-Atalanta: 1
Parma-Inter: X
Lazio-Siena: Under 3,5
Cesena-Udinese: Gol
Genoa-Cagliari: 1X2
Catania-Bologna: Gol
Fiorentina-Novara: 1X


Per questa sera, seguiamo insieme i principali aggiornamenti:

Tv alla Sbarra: NUM3R1, l'informazione in tv si può!

Per leggere le precedenti recensioni:
Amici: 3,5
Grande Fratello: 3,5
Isola dei Famosi: 5
Scherzi a Parte: 6 +
The Show Must Go Off: 7,5
G'Day: 7,5
Un, Due, Tre Stella: 8,5
_________________________________________________________
Ieri notte, con una buona dose di casualità e noia, gironzolavo stancamente tra i canali delle principali reti generaliste, piuttosto scettico sul trovare qualcosa di interessante (in serata, ottimo Ranieri in versione De Filippo: il teatro in tv può e deve esistere!), e sorprendentemente ho scoperto una nuova rubrica d'approfondimento della seconda rete Rai: NUM3R1.


Tralasciando il discutibile titolo - sincero manifesto di ciò di cui si tratterà, ma originale se fossimo negli anni '80 - mi ha incollato al teleschermo per abbondanti 40' come non accadeva da tempo:
chiarezza espositiva didascalica, linguaggio settoriale e puntuale, ma alla portata di tutti;

ricchezza contenutistica, con evidente intenzione di rifuggire da quella semplificazione che troppo spesso svilisce problemi e rende più arduo analizzare criticamente situazioni in cerca di soluzioni;
e -inaspettato!- ritmo serrato, favorito da un ottimo montaggio e da servizi incalzanti e mai decontestualizzati.



Per la prima volta, assistiamo ad un programma informativo che non prevede stucchevoli dibattiti tra ospiti che sull'argomento non avrebbero nulla da dire (il criminologo per parlare di politica, il politico per parlare di culinaria, vero Vespa?), e pone al centro numeri, a cui si cerca di dare un'interpretazione, non solo nel presente, ma con un occhio alle cause del passato ed alle conseguenze nel futuro.


Risveglio in Musica... Your Song, Elton John!


Questa mattina si cambia registro:

dopo De Andrè e De Gregori, i Muse e Bowie, spazio al melenso romanticismo della splendida Your Song di Elton John.


Per i precedenti "consigli" in musica, basta consultare gli articoli correlati in fondo al post o -più semplicemente la sezione My Jukebox (ecco il link).



Buona Giornata e Buona Vita!


P.s.:
Aspetto vostri consigli per le prossime puntate...su, fatevi avanti!

martedì 1 maggio 2012

Ti raccomando... l' Architetto!


Dopo gli ultimi appuntamenti "satirici", questa sera spazio alla comicità demenziale e non-sense di Scary Movie 3, probabilmente il miglior lungometraggio della serie.

"...Allora che ne dici di affermazione contingente, significherà qualcosa no?"

Shock Politik: L'insostenibile leggerezza di Grillo

Ne avevo parlato nei giorni scorsi (ecco i link: 1 e 2!), ma da 48 ore Grillo è nuovamente al centro delle attenzioni di politica e salotti per dichiarazioni scarsamente responsabili, vagamente deliranti ed indubbiamente preoccupanti:


«La mafia non ha mai strangolato i suoi clienti, si limita a prendere il pizzo. Ma qua vediamo un'altra mafia che strangola la sua vittima».
L'unico Grillo coscienzioso.


L'indignazione è il sentimento su cui più fa leva il Movimento a 5 Stelle, ed è legittima e condivisibile in un momento storico come il nostro. E' probabilmente giusta, se intesa come strumento per scardinare il bipolarismo e ricordare a chi da anni gestisce la cosa pubblica che la politica è rappresentanza. E Grillo è un rappresentante molto popolare!
Vi sono, però, limiti di buonsenso che sarebbe implicito non travalicare.
E il comico-politico genovese, stavolta, s'è spinto preoccupantemente oltre.


Se -per screditare una politica che si scredita da sola- c'è bisogno di ricorrere ad espressioni così "violente" ed inopportune, evidentemente Grillo non ha colto la responsabilità che -ad ora- gli è stata affidata da un largo numero di "scontenti", stanchi delle ruberie istituzionali, che han trovato rifugio nella fronda a-politica del Movimento.
E tradisce la fedeltà proprio del suo elettorato, dimostrando scarsa sensibilità verso un problema atavico e doloroso, quale la morbosa e capillare diffusione di crimine organizzato ove lo Stato non arriva. Scarsa sensibilità verso chi ha visto morire i propri cari per non pagare quel pizzo che con tanto sprezzo e non curanza ha gettato nel calderone di offese e j'accuse con cui sostanzia i suoi urlatissimi comizi.

Risveglio in Musica... Perfect Day, Lou Reed!

Perdonatemi l'assenza -forzosa- di 36 ore, ma impegni programmati e non mi hanno impedito di pubblicare con la stessa regolarità, e potrebbero infastidirmi per la settimana intera.


Un grande saluto a chi è venuto a trovarmi in queste ore.


Per questa mattina -di festa e soprattutto di "diritti" per i lavoratori italiani- una canzone delicata e potente per augurarvi un giorno perfetto, nella sua semplicità.

Buongiorno a chi dedica parte della propria vita al lavoro e a chi lotta per trovarne uno...
Buona vita!

lunedì 30 aprile 2012

Ti raccomando... GiorgiaMaura, la classica (becera) talent-star della De Filippi.


Virginia Raffaele colpisce ancora.
Le sue dissacranti imitazioni continuano a pescare nel citazionismo televisivo e questa volta si soffermano sull'anti-meritocrazia di talent che non sono tali, Amici su tutti.
Assenza di contenuti, maleducazione, pietismo, originalità nulla, scarsa intonazione...eppure famosa e vincente! 
Vi ricorda qualcuno?


Divertitevi con GiorgiaMaura!

domenica 29 aprile 2012

Risveglio in Musica... Rimmel, De Gregori !


Ieri Faber (qui il link), oggi De Gregori.

Per ricordarci che la musica italiana vive ed incanta, se solo si sa dove cercarla.
Buona Domenica a tutti!


P.s.:
Ne approfitto per scusarmi della pubblicazione posticipata dell' "appuntamento con la risata", ieri sera.
Vi invito caldamente a recuperarlo, perchè personalmente è uno dei migliori sketch di Caterina Guzzanti (ecco il link)...

Ti raccomando Maria Stella G ... uzzanti!

Ti ricordo che per recuperare tutte le puntate precedenti della nostra rubrica, ti basta accedere alla sezione "Ti Raccomando" tramite l'indice sotto l'intestazione (ecco il link)!
Divertiti!
E "ti raccomando" di raccomandarmi i tuoi sketch preferiti: saranno molto graditi!


Nella nostra rubrica "per ridere", oggi ad orari marzulliani, torniamo nell'ambito delle imitazioni e facciamolo con la strepitosa Maria Stella Gelmini, versione Dr.Jekill/ Mr.Hide di Caterina Guzzanti.

Andiamo a letto con il sorriso sulle labbra,
con 10 minuti d'avanspettacolo clamorosi!
CLAMOROSI!
Buonanotte!


P.s.:

Se, invece, sei interessato alla rubrica musicale, fai un giro tra i primi titoli del "My Jukebox" (ecco il link) : sono graditi suggerimenti anche qui!




sabato 28 aprile 2012

Shock Politik: Quando ti vedo approfitto delle tue labbra dolci

"Quando ti vedo, approfitto delle tue labbra dolci" - così chiosa Berlusconi alla sua "amica" MarySthell nell'audio di un'intercettazione risalente alla fine del 2010.


"Dicono che i partiti siano morti, ma dall'appetito che hanno non sembrerebbe affatto".
La manovra politica segreta del Cavaliere
Così, invece, esordisce Travaglio, nel suo ultimo editoriale, sulla longa manus della politica che s'incunea tra le maglie del potere, tra nepotismi, favoritismi e baratti. Che approfitta di monopoli e lottizzazioni per assegnare alle poltrone più influenti i personaggi più fidati. Che controlla ogni settore dell'economia, della finanza, del giornalismo e della massmediologia. E che "s'approfitta delle labbra dolci" di chi ha capito che mettersi in vendita frutta più di 1000 lauree. Sob.

E' una politica -quella stigmatizzata da Grillo e messa a nudo da Travaglio- che si disinteressa pervicacemente dei problemi tangibili di un Paese allo sbando per perseguire desideri edonistici di ricchezze, sesso e potere.
In una congiuntura storia come l'attuale, in cui il fallimento dell'Euro ci conduce ad punto di svolta decisivo e senza appello, a mancare è chi -eletto dal popolo!?- dovrebbe farsi carico di responsabilità senza precedenti.
Per cui, s'è deciso di affidare il delicato compito ad un interregno tecnico, che si sporchi le mani di azioni impopolari e drastiche e arrovelli le meningi in cerca di soluzioni tardive e dolorose.
E' lapalissiano che Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, financo la Francia non possano reggere il confronto con l'economia tedesca, che eredita la forza intrinseca del marco, di cui l'euro è stato naturale erede: si scelga allora  una nuova politica monetaria!
Non certamente l'uscita dall'Unione Monetaria ridicolmente annunciata dal leader del Movimento a 5 stelle, ma una revisione dei patti di stabilità e rigore che ci impongono di porre freno prima al deficit e solamente poi incentivare la crescita;
si riconverta il deficit, tramite investimenti a lunga scadenza e senza troppi assilli;
si crei -se la situazione precipitasse- un nuovo equilibrio favorente le economie di mercato in recessione, con l'istituzione di un mini-euro, che riduca il debito e sgonfi l'inflazione.
Più semplicemente, si scommetta sull'occupazione:
ad oggi, in Italia, patiamo il carico di lavoro più improbo, anche oltre le 12 ore lavorative. Si riducano le ore, aumentando la produttività per l'azienda e il benessere per il lavoratore, come confermato da recenti studi francesi. E si creino così nuovi "spazi" per i giovani.
Meno lavoro del singolo che apre canali occupativi a giovani e disoccupati.
E che ottimizza le risorse, generando introiti maggiori per l'imprenditore. Maggiori introiti che vengano disciplinati affinché si redistribuiscano sui lavoratori stessi.

Risveglio in Musica - Un matto, Faber.


Non voglio essere ingeneroso verso tante altre musiche che m'accompagnano, ma "Non Al Denaro Non All'Amore Nè Al Cielo" è un capolavoro di autoralità (come giustamente dice la Guzzanti e non autorIalità come afferma il giullare Giuliano Ferrara) ineguagliabile.

Buongiorno blog!
Avete resistito fino a sabato, godetevi il meritato week-end!

venerdì 27 aprile 2012

Buonasera, Dottore!


Una delle coppie più amate del tubo catodico.
Sandra Mondaini e Raimondo Vianello: unici, ironici, originali ed appassionati, sul palco come nella vita.
Persone autentiche e personaggi mai sopra le righe.
Quanto mancate, a noi ed alla tv!

Venerdì Bar Sport - Guida alla 35a Giornata

Ed anche questa sciagurata stagione volge al termine, con la prima domenica che assegnerà dei verdetti: matematici per gran parte delle squadre invischiate nella lotta salvezza e decisivi per chi ancora compete -molto lentamente- per la 3a ed ultima piazza valevole per l'ingresso in Champions' League.

Se Milan e Juventus affronteranno impegni non certamente proibitivi contro un Siena praticamente salvo ed un Novara già retrocesso (ma che confida nel ciclone calcioscommesse per scalare la classifica), i match più interessanti sono certamente quelli che coinvolgono Lazio, Napoli, Inter, Udinese e Roma.
Con ben 2 scontri diretti.

Risveglio in Musica... Starman, David Bowie!


Buongiorno a tutti!
Continuiamo il nostro viaggio disomogeneo, disorganico, ma appassionato nelle melodie del passato...
Oggi, tocca alla splendida Starman di David Bowie!

E voi quale canzone mi consigliereste? 


...buona vita!


giovedì 26 aprile 2012

Ti raccomando... Stewie e Brian!


Scena Epica dai Griffin!


Il neonato più cinico ed il cane più parlante della televisione ci regalano uno dei tanti momenti cult della geniale serie di Seth MacFarlane.

Portare un cognome anonimo e credere nella meritocrazia

Una giovane 28enne di Cosenza, Lucia, si è suicidata, gettandosi dal balcone di casa sua. La ragazza, laureatasi con il massimo dei voti in Ingegneria Gestionale, lascia una bimba di due anni e tanti sogni nel cassetto.

Senza voler fare facile retorica, o provare ad addentrarsi nei meandri oscuri della psiche umana, evitando cioè di cercare giustificazioni e colpevoli, è giusto affidarsi alle parole della madre:

E’ sempre stata onesta, non ha mai cercato compromessi, si e’ sempre messa in discussione, troppo, e ci ha dato sempre il massimo…o forse no, perche’, ne sono certa, se non l’avessimo uccisa, tutti, ci avrebbe dato di piu”
E ancora : “Non si puo’ banalizzare e liquidare il suo gesto come un suicidio dettato dalla depressione… Si e’ sempre impegnata, fiduciosa nei nostri insegnamenti, sicura che il merito avrebbe pagato. Laureata in ingegneria gestionale, in condizioni molto difficili, con il massimo dei voti si e’ trovata a doversi accontentare di un lavoro che non era il suo, poco retribuito, si e’ trovata a doversi prendere cura della sua piccolina di appena due anni. Aveva un solo difetto: portare un cognome anonimo e credere nella meritocrazia".

Risveglio in Musica...Knockin' on Heaven's Door, Bob Dylan


E voi a quali porte vorreste bussare?


Buona giornata e buona vita!

mercoledì 25 aprile 2012

Adios Clasico - I rigori "scelgono" Chelsea e Bayern

Gli errori di Ronaldo e Kakà sanciscono una beffa che aleggiava dai primi minuti del 2° tempo:
le 2 litiganti iberiche salutano mestamente la Champions in semifinali da cardiopalmo, con esiti del tutto inaspettati.

Se il Barça (ecco il link) aveva visto le sue speranze infrangersi sul muro del Chelsea (neanche troppo solido, soprattutto all'andata e nel primo tempo di ieri), il Real -dopo un inizio scoppiettante, che lo proietta sul 2 a 0- subisce la rimonta del Bayern, che sfrutta la maggior freschezza atletica (sabato ha praticamente riposato).
Nel secondo tempo, infatti, Mourinho -conscio delle difficoltà dei suoi- arretra il baricentro e limita la pericolosità del Bayern, arrivando stancamente ai supplementari; durante i quali -complice l'ingresso di Kakà- i blancos si rivitalizzano, senza trovare, però, la zampata vincente.

Ai rigori, un superlativo Neuer dice "no" ai 2 rigoristi madridisti più quotati e, nonostante Casillas non sia da meno, il grossolano errore di Sergio Ramos spedisce il Bayern in finale, per un'agognata finale in casa.

Per Di Matteo sarà dura arginare i tedeschi.
Ma le sorprese, in questa stagione europea, sembrano non finire mai...


Ti raccomando... SetaH e Cristina Laura Biagiotti, le bambine indemoniate della Dandini!


8 Minuti di pura comicità dissacrante: una delle parodie meglio riuscite della stucchevolezza della televisione italiane, che prostituisce i sentimenti e mercifica l'ingenuità.

Prendetevi una piccola pausa, non ve ne pentirete!

Shock Politik: Chi non ha mai fatto le vacanze in barca?

In una giornata finalmente positiva per la Borsa italiana, con spread (differenziale di rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi) sotto i 400 punti, e storica per la durissima presa di posizione di Napolitano nei confronti di Grillo, genericamente incluso nella categoria dei "demagoghi a cui non dar fiato" (parlai dell'argomento pochi giorni fa: ecco il link), a stonare è la stolida, infelice e scarsamente coscienziosa affermazione di Ombretta Comelli, in arte Colli, senatrice del Popolo della Libertà e (assurdo!) sottosegretario alle Pari Opportunità, nel programma di approfondimento di Gad Lerner, L'Infedele.
In merito alle contestatissime vacanze di lusso del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, offerte -secondo le inchieste- da personaggi coinvolti nel crack di fondazioni nosocomiali (gestione ospedaliera privata), la Colli, cercando di minimizzare, si è così rivolta al pubblico:

“Suvvia, alzi la mano chi non è mai stato in barca a fare una vacanza!”

Intravedo già molte mani levate al cielo, vero?

Parlando esclusivamente a titolo personale, in 21 anni non ho mai avuto l'opportunità di trascorrere le mie vacanze veleggiando su barche extra-lusso e, purtroppo, non credo mi capiterà per molto tempo.

Più genericamente, direi che con quest'uscita inopportuna (dal sottosegretario alle Pari Opportunità!) l'ex maggioranza parlametare dimostra -se ve ne fosse ancora bisogno- la totale scollatura dalla realtà che soffre, che si barcamena per arrivare a fine mese.

Ma il problema è molto più esteso, la politica tutta in Italia ha perso la sua connotazione originale: il ruolo di rappresentanza e mediazione.
Chi viene eletto, essendo scelto dall'alto e non più per decisione popolare, è fedele solamente al capo-partito. Se poi considerassimo anche il tenore, quantomeno ambiguo, dei politici che animano il Parlamento italico, non si intravede via d'uscita.
Basterebbe una riforma elettorale che torni a mettere al centro l'insindacabile scelta del cittadino per evitare altre gaffe di simil-genere?

Risveglio in Musica... Hey Jude, Beatles!


40 anni e non sentirli!
Gli "scarafaggi" di Liverpool hanno segnato un'epoca, rivoluzionando musica, costumi e pop art.

Immortale: nel 1968 Paul McCartney scrive Hey Jude, canzone dedicata a Julian, figlio di Lennon, per consolarlo del divorzio dei genitori.


Buon risveglio a tutti: sogniamo, amiamo, gioiamo, ridiamo, pensiamo...e -perchè no?- lavoriamo...
Buona vita! 

martedì 24 aprile 2012

Ti raccomando... George Carlin: guerra, media e sesso!


Continuiamo il viaggio nella VERA satira americana.

Dopo l'appuntamento di ieri con Bill Hicks (ecco il link), oggi il palcoscenico è tutto per George Carlin.
A ricordarci come spesso a raccontarci la verità debbano essere i comici...

Farsa Champions: Offresi Generoso Regalo al Barça

Come ogni anno da un lustro a questa parte, si arriva alle fasi finali della massima competizione europea tra elogi sperticati e servili alla magnificenza della squadra catalana.
E come ogni anno, l'imbattibile 11 di Guardiola diviene improvvisamente "battibile"; ignudo e vulnerabile alle scorribande altrui, secondo copione, interviene la solita spintarella arbitrale che risolve ogni difficoltà e permette ai cronisti lobotomizzati dal "ricatto amorale" del bel calcio (ma chi sancisce i criteri di bellezza? Per Kant, ad esempio, si entra nella sfera della più insindacabile soggettività) di riprendere la litania di complimenti al demiurgo Pep (in realtà, causa prima delle recenti disfatte, con una sperimentazione inopportuna e deleteria).
Oltre ogni aforisma giuridico, gli indizi che ci conducono ad una soluzione sempre più chiara non sono 3, ma addirittura 4: ai 2 rigori non concessi al Chelsea nella competizione del 2009, all'espulsione di Thiago Motta in una serata epica per l'Interismo ed al rosso sventolato a Van Persie l'anno scorso, si aggiunge la massima punizione per Terry-reo di un gesto stupido, certamente!- ma che avrebbe potuto essere trattato con maggiore buon senso.

Nel frattempo, Ramires riaccende le speranze dei Blues -alla loro ultima spiaggia ed indubbiamente fortunati all'andata.
Vedremo se ci sarà bisogno di un'altra spinta per tornare ad incensare la grandezza di una squadra che di enorme -oltre alle indiscutibili e superiori qualità tecniche- ha anche l'antisportività...


Aggiornamento:
La più dolce delle vendette sportive per i Blues è servita. Ora, attendono il grande ex o lo spauracchio teutonico.



Shock Politik: Destra nei Casini per 47000 Motivi

E' difficile pretendere coerenza da chi accoglie tra le sue melliflue braccia gli Scilipoti e le Santanché, i Capezzone e le Carlucci.
Ma almeno un minimo di chiarezza è quanto un politico dovrebbe sempre concedere al proprio elettorato.
Invece, scopriamo oggi che dopo la Guerra Fredda che negli ultimi 2 anni ha minato dalle basi il terzo mandato Berlusconi, lo stesso leader padre e padrone del PDL (qualcuno crede seriamente che Alfano sia poco più di un burattino?) pare intenzionato a proporre una nuova, larga alleanza di centro-destra che coinvolga l'usurpatore Casini per fronteggiare l'emorragia di voti che si preannuncia nel 2013.
Ma su quale programma può esservi accordo, se il partito berlusconiano non ne ha mai partorito uno degno di nota in 18 anni?
Vero è che il buon PierFerdinando ha spalleggiato per anni -acriticamente- il delirio psicotico di onnipotenza del fondatore della Fininvest, ma dopo l'ultimo strappo -anche solo per quella coerenza che si richiede ad inizio articolo- è francamente impensabile che il capogruppo UDC torni all'ovile senza che sia egli stesso a dettare le condizioni.
In questo ennesimo frettoloso sproloquio del Cavaliere, emerge dunque la tracotanza di chi è consapevole di poter comprare tutto, per denari, prestigio o sistemazioni elitarie.

Ma la risposta del politico più "brizzolato d'Italia" non s'è fatta attendere:
«L'unità dei moderati si costruisce su cose concrete, sui programmi, non su nominalismi»
A prescindere dall'aleatorietà della politica moderata -in un Paese sviluppato, bisognerebbe essere sempre progressisti, pur nel conservatorismo delle Destre più rigide d'Europa- il discorso non fa una piega:
quale sarebbe l'humus su cui ricostruire ciò che non esiste più?
Nessuno.
E lo dimostrano con sconcertante prepotenza le priorità -neanche più celate- del buon Silvio:
politica come strumento di difesa personale; riforme della giustizia e leggi ad hoc, al solo scopo di lavare l'onta delle condanne dalla sua già discutibile fedina penale.

Quale programma può proporre un uomo d'istituzione che elargisce 47000 Euro settimanalmente ad una minorenne procace e dai pochi scrupoli?
L'Italia del futuro -sempre che abbia un futuro- non ha ancora un programma a cui attenersi, nè ha tracciato una rotta da seguire, ma deve avere una sola, solida convinzione: non è con Berlusconi, questo futuro.

Mezzogiorno di Fuoco: Trova le differenze

17 anni di scandali: corruzione, conflitto d'interesse, abuso di potere, provvedimenti censorei, ma alla fine  a farlo "cadere" è stato U Pilu delle avvenenti (e spesso minorenni) signorine di cui amava circondarsi...

Sogna abusi di potere, conflitti d'interesse e provvedimenti ad personam. Per ottenerli,  è bastato impostare una campagna elettorale sul Pilu.

Risveglio in Musica... Stairway to Heaven, Led Zeppelin!


Masterpiece.

Capolavoro.

Chef-d'œuvre.

Meisterwerk.

Obra Maestra.


Buona giornata a tutti, studenti, lavoratori, casalinghe e oziosi nullafacenti!
Buona vita!

lunedì 23 aprile 2012

Ti raccomando... Bill Hicks, satira d'oltreoceano!


Satira e comicità più forti e meno edulcorate rispetto alle scorse puntate (link qui).
Dissacrante, politicamente scorretto -a volte- anche urticante e poco condivisibile.

Ma vale sempre la pena vedere quanto scomoda sia la vera satira.
A voi, uno spezzone di Bill Hicks, dal Letterman's Show.

Lunedì Bar Sport - La Lega dei Cialtroni 34a Giornata + Guida alla 33a (pronostici recupero infrasettimanale)

Giornata molto significativa, la 34a (in realtà 33a, dovendosi recuperare un turno nei prossimi giorni), con esiti sorprendenti e forse decisivi per la stagione. E l'ennesima dimostrazione, a Genova, del declino -non solo tecnico- ma soprattutto "sportivo", nell'accezione etica del termine, del nostro calcio.

Innanzitutto, partiamo dai risultati della "schedina" giocata "virtualmente" venerdì (ecco il post).
Per essere stato il mio primo pronostico, non è andato male quanto pensassi, ben 8 risultati su 10 previsti son andati a segno.
Gli unici errori, inattesi, arrivano dalle partite delle 2 squadre meneghine: per il Milan avevo pronosticato una vittoria facile; non altrettanto sicuro, credevo che anche l'Inter potesse spuntare una vittoria sul campo delicato di Firenze.

Passiamo ai fatti, tanti e sapidi:
la Juventus si sbarazza facilmente di una Roma difensivamente imbarazzante. Pratica archiviata nella prima mezz'ora, senza particolari sussulti dinanzi ad una squadra spenta ed in confusione come quella di Luis Enrique (dov'è il suo progetto? Siamo sicuri che sia l'uomo giusto per ringiovanire la rosa e proporre un calcio nuovo? Le battute d'arresto, nonostante sia ancora in corsa per l'ultimo posto disponibile per accedere all'Europa che conta).
L'11 di Conte sfrutta al meglio, dunque, un turno che appariva più complicato: la forma atletica e la determinazione della squadra di Torino sembrano francamente inarrestabili, e anche grazie ad un calendario in discesa (l'unico vero ostacolo sarà il lanciatissimo Lecce di Cosmi) è probabile abbia scritto la parola "fine" ad un'appassionante lotta-scudetto.

Mezzogiorno di Fuoco: Differenze in cartolina

Terzo appuntamento per la nostra rubrica in immagini...per cui, vi invito a prestare un po' d'attenzione su 2 foto: la prima in Anteprima, la seconda Dopo il Salto!
Una sola avvertenza:
se avete qualcosa da dire, vi prego di lasciarne traccia nei commenti. Mi farebbe immensamente piacere!


Nulla di personale: solo selezione naturale!

23 Aprile, Accadeva Oggi: Nasce Youtube

Alle 20:27 di 7 anni fa, viene registrato il primo account del portale di condivisione video "Youtube" e viene pubblicato il primo, storico filmato della piattaforma multimediale: si intitola "Me at the zoo" (se siete curiosi, potete vederlo dopo il salto!).


Oltre ogni più ottimistica previsione, l'aggregatore di filmati oggi più famoso e digitato al mondo riscuote un successo immediato e moltiplica la sua fama in modo esponenziale, divenendo in soli 16 mesi il terzo sito più visitato del Web, dopo i colossi Google e Facebook.


La rivoluzione sancita da Youtube è epocale:
l'immediatezza dell'immagine, per la prima volta, ci fa sentire realmente "globalizzati", distanze di migliaia di kilometri paiono non esistere più e soprattutto a fare notizia è l'utente, chiunque con un po' di fortuna ed ingegno può esprimere le proprie idee, ritagliarsi un cantuccio ideale per dare sfogo ai propri pensieri e addirittura divenire il "fenomeno" del momento.
Gli innegabili vantaggi sono sotto gli occhi di tutti: rinasce -in forma multimediale- il concetto di diario personale e le parole riacquistano valore;
ma d'altro canto, sembrano riecheggiare a mo' di monito le previsioni di Andy Warhol:
In the future, everyone will be world-famous for 15 minutes!

E se volete vedere il filmato da cui nacque tutto, continuate a leggere...ma non v'aspettate nulla di epocale!

Risveglio in Musica... Mina & Battisti, duetto storico


Esattamente 40 anni fa, il 23 Aprile del '72, Mina & Battisti ci regalavano un momento musicale da consegnare alla leggenda:
"Insieme";
"Mi ritorni in mente";
"Il tempo di morire";
"E penso a te";
"Io e te da soli";
"Eppur mi son scordato di  te";
"Emozioni".

Buona giornata a tutti, con l'augurio di una nuova settimana divertente, gioiosa ed intensa!
Buona vita!