martedì 10 aprile 2012

Tv alla sbarra - Scherzi a Parte, è un varietà!

In programma a Febbraio, posticipato a Marzo ed infine ad Aprile, il nuovo Scherzi a Parte, con la conduzione di Luca e Paolo (finalmente promossi sulla rete ammiraglia), era sicuramente tra le novità (e se Scherzi a Parte è una novità...) più attese di questi ultimi giorni del periodo di "garanzia" (per i meno esperti, 2 periodi trimestrali di riferimento, in cui le inserzioni pubblicitarie sono vendute maggiormente).

E certamente non delude le attese: perché di nuovo -per un format imbolsito e volgarotto come quello di Fatma Ruffini- c'è molto.
Talmente tanto che le due ex-iene non si sono sentite di mentire così spudoratamente al proprio pubblico e già nel titolo -dell'ultim'ora- hanno manifestato i loro intenti "rivoluzionari".

"Scherzi a parte", è un "Varietà": gli scherzi fanno solamente da contorno, spesso insipido, allo show in studio, incentrato non solamente sui mattatori genovesi delle ultime kermesse sanremesi, ma anche sugli ospiti, presenti non in quanto vittime degli scherzi.
Ale & Franz, pur con qualche freddura di troppo, sono una valida spalla;
Enrico Ruggeri si presta ad una nostalgica serenata alle "maggiorate";
Fabrizio Corona, per una volta, non fa casino...ma di peggio, perché nella furbesca e discutibile intervista con gli alter-ego infantili di Luca e Paolo, si spertica in un anacronistico, delirante e diseducativo elogio di sé stesso.

Funziona la clip introduttiva, ad inizio show, in cui vengono riproposti in chiave ironica gli avvenimenti più salienti della politica italiana:
Belsito, Bossi, Lusi e Scajola sono molto più ridicoli e farseschi delle burle escogitate dagli autori e ancora speriamo di scoprire che siamo noi ad essere a "Scherzi a parte", di fronte a cotanta ignominia.
......


Ma sono gli artisti che contornano lo spettacolo a nobilitarlo:
l'orchestra in studio, in questo revival sanremese, affascina e anche il jingle introduttivo si prende sul serio;
il corpo di ballo non storpia e soprattutto la regia ci riporta indietro di alcuni anni, quando la cinepresa era per pochi maestri; inquadrature pulite ed originali rendono più gradevoli gli sketch.

Insomma, seppur la pietanza più succosa dovrebbero essere i Vips che si prendono meno sul serio, è proprio il Varietà il momento più riuscito dello spettacolo, tanto che ci si chiede:
a questo punto, non avrebbero potuto assegnare un Couple-Man-Show ai due comici, piuttosto che limitarli in un format dalla liturgia così consolidata?

Ciò non m'impedisce comunque di assegnare loro una piena sufficienza:
nel desolato e desolante panorama televisivo cui siamo costretti, Luca e Paolo fanno quel che posso...ed in parte ci riescono!
Sicuramente meglio di Panariello (autorialità scarsa la sua, ma un gran signore!) e, in molti frangenti, anche di Fiorello.


Voto: 6+


P.s.:
La mia valutazione al programma, forse, sarebbe stata di un mezzo punto superiore se i cerimonieri dello show non si fossero così mortificati in una banale macchietta ad Amici.




Nelle puntate precedenti:
TheShowMustGoOff di Serena Dandini 7,5
Amici di Maria De Filippi 3,5




E voi che ne pensate? Dite la vostra!

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