sabato 21 aprile 2012

Liga Reale - Finisce la dittatura blaugrana

La partita perfetta.
Quella che Mourinho sognava da tempo di sfoderare in casa del più odiato nemico.
Il Real Madrid espugna il Camp Nou, infrangendo un'imbattibilità storica che durava da 54 partite e sancendo idealmente la fine di una dittatura durata 4 anni.


Sin dal primo minuto, l'11 blanco convince, dimostra di essere più determinato e soprattutto tiene il campo con la sagacia tattica imposta dal maestro, come mai si era visto nei precedenti incontri (se non per 30 minuti).
La differenza tra il Chelsea di Di Matteo, il Milan di Allegri, l'Arsenal di Wenger e chiunque altri abbia provato a fronteggiare i catalani contenendo le loro scorribande è nella perfezione con cui si schierano le 2 linee madridiste, strettissime eppure capaci di occupare il campo in tutta la sua larghezza e i 40 metri di campo che -nel primo tempo- dividevano l'uomo più arretrato della difesa di Mourinho dalla porta di Casillas:
Barcellona ingabbiato in un fazzoletto di 15-20 metri nel quale era impossibile prendere velocità come è solito fare.
Lezione di applicazione tattica magistrale, da studiare nelle scuole per allenatori. 
La serata di grazia di Benzema e Ronaldo completa lo spartito trionfale del secondo trionfo del Vate portoghese in quel di Madrid: alla Coppa del Re della passata stagione, si aggiunge la prima Liga, in attesa del difficile ritorno del Bernabeu contro il Bayern di mercoledì prossimo...
Se le cose andassero come devono, da Clint Eastwood del calcio nostrano, deciderà di fuggire ancora? E verso dove?

Ma la realtà più significativa della serata è che il Real ha finalmente trovato le contromisure giuste (s'era avvicinato anche nel ritorno di Coppa del Re e Supercoppa della stagione corrente), sempre che i centrali di difesa non rovinino tutto (imperdonabili leggerezze di Ramos, nell'azione del gol e dell'occasione clamorosa di Xavi).

Complimenti, Josè!
Ma l'onore delle armi al signorile Pep, che in conferenza stampa ha sportivamente riconosciuto i meriti madridisti.


Ora, la sfida si sposta in Europa.

Ti raccomando... Luciana Littizzetto!


Dovrei raccomandarvela ogni settimana, ma iniziamo con la sua ultima apparizione da Fazio, a Che Tempo Che Fa, con un monologo particolarmente riuscito.

Lucianina, per il referendum abrogativo di fine filmato, hai il mio sì! 

Tv alla sbarra - I mezzucci degli Amici di Maria

Il mio solito amico con ambizioni ingegneristiche, fattezze cricetose e nuvola fantozziana al seguito mi racconta di essere stato bombardato dal gossip di giornata, che ha fatto capolino ovunque: quotidiani nazionali, portali d'informazione on-line e servizi del TG5...

Non si tratta dei primordi dell'Apocalisse predetta dai Maya per la fine dell'anno né dell'ennesima sciagurata deposizione di Berlusconi al processo Ruby né tantomeno delle lacrime della Fornero per una nuova manovra "salva-Italia, ammazza-italiani"...ma del quadrangolo (a vostro piacimento, parallelogramma, rombo, rettangolo o quadrato) fantasmagorico Belen-Corona-Emma-Stefano (chiii?) !

Praticamente, una figura geometrica leggendaria, i cui 4 vertici sono costituiti da 4 esempi fulgidi della pochezza intellettuale e morale del Paese:
la bella showgirl (non sapendo fare alcunché, brillantemente alle cronache per essere riuscita ad accendere -come da foto-  i bollenti spiriti di un Bruno Vespa sempre meno autorevole) argentina avrebbe tradito il (tristemente) noto fotografo (le cui partecipazioni nei giorni scorsi a Matrix e Scherzi A Parte hanno rasentato l'allucinante: la dimostrazione che un ladro, truffatore, violento, benemerito ignorante in Italia diviene un martire a cui ispirarsi) con tale Stefano Di Martino (chiiiii? Che scopro essere ballerino delle passate edizioni del ridicol-talent della De Filippi: praticamente una garanzia di inettitudine), a sua volta fidanzato con quell'urlatrice di Emma, immeritata vincitrice dell'ultima kermesse sanremese.
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Mezzogiorno di Fuoco: Trova le differenze

Innanzitutto, vi ringrazio per l'affetto di questi primi giorni: 3000 visite in 10 giorni è un risultato, per me, assolutamente sorprendente!


Poi, come avrete capito, ho ancora molte idee da collaudare e tante rubriche da appuntare, più o meno fortunate e durature.
Oggi, inauguro la prima rubrica "solo per gli occhi": alle 12 (spero di ogni dì, ma vedremo), pubblicherò 2 immagini, l'una prima del "salto" e l'altra dopo (Continua a leggere) che rappresentino i diversi aspetti di una stessa medaglia o le possibili prospettive con cui filtrare la realtà.
Proverò a scrivere poco, sperando siate voi -nei commenti, o anche solamente per voi stessi- a trarne le vostre conclusioni, gli stati d'animo che vi suscitano.

Si inizia così:





















VS ...

Risveglio in Musica: Se ti tagliassero a pezzetti, Faber.


Poche parole, solo orecchie da prestare alla poesia di un mago.

Buona Giornata, giovani ed anziani, lavoratori e studenti, casalinghe e donne in carriera!
Buona Giornata a chi si sveglia con un sorriso. E a chi ha paura di non trovare più niente per cui sorridere.

La vita è bella...Buona Vita!

venerdì 20 aprile 2012

Shock Politik: Burlesque!

Una tipica riunione del PDL
Ebbene, sì!
Quando speravamo si fosse scavato così a lungo d'aver toccato un fondo, sotto il quale non ci fossero altro che le fiamme dell'inferno, arrivano le dichiarazioni di Silvio Berlusconi nella lunga deposizione di questa mattina.

Ai berlusconiani più indefessi, premetto che è palesemente una storpiatura mediatica di quei cannibali di comunisti che gestiscono la stampa italo-bolscevica.

Ai deboli di cuore, che fatichino ad arrivare a fine mese, che lavorino duramente per garantire ai propri figli un futuro concreto o che si facciano in 4 per ritagliarsi tempo per lo studio accademico, consiglio di non andare oltre -dopo il "salto"- evitando di leggere il delirio di un uomo che ci HA GOVERNATO PER 20 ANNI!

Chi, invece, un po' masochisticamente, intende proseguire la nostra donchisciottesca battaglia contro i mulini a vento può cliccare su "continua a leggere" e scoprire sin dove arrivi il GENIO COMICO del nostro amato-vituperato ex-premier... Povera Italia!
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Ti raccomando...Paula Gilberto Do Mar


Virginia Raffaele Bis.

C-A-P-O-L-A-V-O-R-O. Momenti comici costruiti ad arte, come se ne vedono raramente.


Che ne dite della Poetica post-moderna di Paula? Chi non la sogna nello studio di Marzullo a farsi una domanda a cui darsi risposta?

Pornopolitik: Italiano medio. Citofonare Grillo.

Ognuno per sé e Dio per tutti.

Mai trailer di Maccio Capatonda fu più profetico (***Vedi Dopo il Salto***).
I problemi degli altri restino agli altri. Il distacco tra cittadino, con diritti e doveri sacri, ed individuo, che risponde esclusivamente alla propria etica, non è mai stato così incolmabile: la cosa pubblica è ormai vista come un'entità astratta che poco incide sulla vita del singolo.
Per cui, più o meno giustamente, ci si disinteressa dell'evoluzione parlamentare della Repubblica Italiana, ed anzi si delegano ruoli istituzionali decisivi nelle mani di chi non ha le capacità per coprirli, facendo un uso spregiudicato e poco coscienzioso del nostro diritto di voto.

Grillo è intelligente quando coglie quest'istanza di antipolitica che agita l'indignazione popolare, ma -a mio parere, consapevolmente ed ipocritamente- omette quanto 20 anni di prostituzione politica abbiano inciso anche sul modo di pensare di quegli stessi che oggi si indignano, ma che se avessero potuto, avrebbero svenduto la propria morale, in nome del soddisfacimento personale.

La "rivoluzione" politica auspicata da Grillo è lecita e necessaria, ma non basterà: ci vorranno anni per ripulire le menti dei rimasugli di un'Italia corrotta ed impoverita.
Non serve essere alternativi, o spergiurare da un palco, se poi non si prospetta un piano di riforme condivise e strutturali che incidano anzitutto sul welfare, sulla cultura e sull'informazione.

L'Italiano Medio, purtroppo, è dietro l'angolo.
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Venerdì Bar Sport - Giochiamo la 34a giornata

Nel weekend, con lo sconforto nel cuore, i campionati di tutte le serie professionistiche italiane ripartono, con l'intenzione -si spera coronata- di onorare al meglio la memoria di un giovane uomo che per inseguire il suo sogno ci ha lasciati tutti un po' più tristi e soli.

I temi caldi di giornata saranno tanti: almeno 13 squadre ancora in lotta per obiettivi che inseguono da inizio stagione, insperati o di consolazion,e e pochi punti ancora a disposizione per sperare.

Apre le danze il Milan, che sta lentamente vedendo sfuggirgli di mano un campionato per cui, sin dall'inizio, era stato designato favorito assoluto: soli 20 giorni fa, i 4 punti di vantaggio sulla Juventus sembravano essere la pietra tombale sulla corsa scudetto, ma i due scivoloni inattesi contro l'ottimo Catania ed un'affannata Fiorentina, hanno fatto perdere coraggio e convinzione alla truppa di Allegri, già miracolata nelle 32 giornate già trascorse da diversi e decisivi favori arbitrali, assolutamente non compensati dalla rete evidentemente regolare annullata a Muntari nel big-match di San-Siro contro i bianconeri.
Scenderà in campo, a Milano, contro un Bologna, rinvigorito e rasserenato dalla fondamentale vittoria casalinga contro il Cagliari: i rossoblu, quasi salvi, avranno meno mordente, ma restano un cliente difficile; difesa arcigna e linee compatte, esaltate dall'ottima tecnica individuale degli offendenti.
Il pronostico, però, per evidenti motivi, non può che essere per il Milan: un altro passo falso sarebbe fatale.
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Risveglio in Musica - I remember



Psichedeliche armonie per una delle migliori tracce dell'album di Rice.

La canzone cresce lenta, cullata dalla delicata voce dell'interprete femminile, ma poi esplode in tutta la sua disperazione nelle parole di Rice.

Il finale è epifanico: ti ricorderò...ma solo fintanto che non troverò altri che meritino il mio pensiero, il mio cuore più di te.

Ve la consiglio vivamente: crea dipendenza!

E sulle note di questa ballata dai sapori tradizionali, ma post-moderna nel testo,

Vi Auguro una splendida, Nuova Giornata!


Buon Lavoro (anche e soprattutto alle casalinghe), buono studio, buon riposo e buona Vita!

giovedì 19 aprile 2012

Paola Cortellesi in... Intervista doppia Prestigiacomo vs Santanchè


La Cortellesi riassume chiaramente vis e virtus di chi ci ha governati fino a poco fa...
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In attesa di capire quali siano queste virtù, godiamoci l'intervista doppia: mattatrice assoluta una Cortellesi troppo spesso poco considerata dalla televisione; troppo brava per emergere quanto meriterebbe e relegata alla conduzione istituzionale di uno Zelig sempre più spento.

Nostalgia di chi ci governava?

Buona visione!

Tv alla sbarra - La verosimiglianza delle fiction italiane "che va a puttane"

Non solo programmi -siano essi talk show, people show, reality o quel che vi pare- ma anche fiction!
La deriva del piccolo schermo italico, iniziata oltre un decennio fa, pare non limitarsi solamente a format low budget e mal realizzati, ma ha travolto anche recitazione e sceneggiature delle serie tv nostrane: non si conta il numero di stagioni di prodotti nati praticamente nel secolo scorso e targati Rai (12 anni fa!), quali Don Matteo e Un Medico in Famiglia, seguiti a stretto giro di posta da Cesaroni vari made in Mediaset.

Per contrastare la penuria di idee, l'unica soluzione convincente secondo i direttori di palinsesto, le case di produzione e i pubblicisti è, quindi, quella dell'affezione del pubblico: se non si può proporre una narrazione originale e convincente, si prosegua con le storie collaudate e stantie che possono contare sull'appoggio, quasi nostalgico, di chi ha iniziato a seguirle anni or sono.
Per cui, si sprecano uomini con il saio che si reinventano investigatori, suore avanguardiste pronte a risolvere problemi di cuore, rapporti incestuosi tra fratelli non consanguinei di 2 famiglie allargate e disastrate congiuntesi, stereotipi mortificanti su genuinità del Meridione ed efficienza del Settentrione, interminabili storie d'amore che, nei secoli dei secoli, procedono di generazione in generazione come se il tempo non trascorresse mai.
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mercoledì 18 aprile 2012

My Jukebox: The Scientist, Coldplay



Come up to meet you, tell you I’m sorry, 
You don’t know how lovely you are. 
I had to find you, tell you I need you, 
Tell you I set you apart. 

Tell me your secrets and ask me your questions, 
Oh, lets go back to the start. 
Running in circles, coming in tales, 
Heads are a science apart. 

Nobody said it was easy, 
It's such a shame for us to part. 
Nobody said it was easy, 
No-one ever said it would be this hard, 
Oh take me back to the start. 



E' difficile entrare nei meandri inestricabili dei labirinti mentali di un'artista.

E a dire il vero, Chris Martin s'è sempre divertito a giocare molto con le parole, plasmando testi volutamente criptici e difficilmente interpretabili.
Alla verbosità delle canzoni, è sempre corrisposto un vago ermetismo dei versi.
Secondo molti, The Scientist è un'ode al Ritorno: e certamente è così, ma di chi? Verso chi? E perché c'è bisogno di "ritornare"? Qual era stato il motivo del contendere che aveva portato alla rottura?
Indubbiamente, c'è un piano interpretativo più contingente, che ci riporta alla mente quelle storie di vecchi amori, interrottesi bruscamente, ma delle quali coltiviamo sempre un piacevole ricordo ed un pungente rimorso.
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Ti raccomando... Francesco Pannofino, in Boris


Viva il buon cinema. Cioè, 9 casi su 10 non quello italiano.
Dove tutto è un po' "a cazzo di cane"...

Nel panorama desolante della serialità italiana, emerge prepotentemente un prodotto dall'autorialità sopraffina: Boris. Spietata e ben riuscita critica agli stereotipi della produzione televisiva italiana e alla superficialità del pubblico italiano.

100 di questi Renè Ferretti!

 Buona risata, per l'appuntamento quotidiano del "Ti raccomando"...
In attesa dei vostri suggerimenti! Fatevi avanti...anche "a cazzo di cane"...

Shock Politik: Cambiare tutto per non cambiare niente. Tra messianismo di Grillo e morte del partitismo.

Chi non ricorda la citazione del titolo, fatta pronunciare da Tomasi di Lampedusa a Tancredi nel suo Gattopardo?
Sembra far rivivere le suggestioni filosofiche cusaniane della coincidentia oppositorum: tanto più ci affatichiamo per uscire dal pantano delle sabbie mobili, più velocemente saremo inghiottiti da esse.
Chi, anche nelle piccole azioni quotidiane, non ha mai provato sulla propria pelle -almeno una volta- una sensazione del genere?
Chi, di fronte a questo macabro controsenso del destino, non s'è mai posto il dubbio che, in fin dei conti, ogni nostro sforzo dovrà pur sempre fare i conti con una sadica bilancia ultraterrena e non potrà mai compiersi senza interferenze esterne che ne mettano a dura prova la riuscita?
Immagino, seppur inconsciamente, pochi.
Ed identifichiamo questa soggezione per -come direbbero i latini- "le cose avverse" in varie forme: scaramanzia, superstizione, disillusione.
Ma -contro ogni scaramanzia, superstizione, disillusione- riusciamo sempre ad attingere un quid di saggezza, perseveranza, convinzione che ci permette di saltare l'ostacolo.
Per cui, la coincidenza degli opposti esiste, ma può essere scardinata: basti ricordarsi quale sia l'intento che nobilita la nostra azione per renderci conto che -si!- siamo ancora capaci di discernere tra la situazione di partenza e l'obiettivo prepostoci, evidenziando l'evoluzione di un percorso che non è il Gioco dell'Oca o un imprevisto del Monopoli e seppur tornassimo alla casella iniziale, sarebbero cambiati contesti e condizioni, per cui saremmo più arricchiti di quanto non lo fossimo al primo lancio dei dadi.


A meno che...non applicassimo questo concetto alla politica italiana:

Tangentopoli e Mani Pulite posero fine ad un'agonizzante Prima Repubblica sguazzante nella corruzione dei ruoli istituzionali e dei costumi, ma ad essa seguì una Seconda Repubblica che è parsa non disturbarsi nemmeno di celare le sue magagne: conflitti d'interesse, lacchè e lustrascarpe in Parlamento, immunità parlamentare, vitalizi a non finire, nepotismi in ogni dove.
A sancire il requiem della Seconda Repubblica, con un colpevole decennio di ritardo, riesce non tanto uno degli scandali di cui prima (che nessuno contesta e sembrano essere prassi, all'ordine del giorno), ma le disinibite abitudini sessuali di un Premier che vive la notte, in compagnia di ragazzine allegre, spregiudicate e senza decoro, per dormire, la mattina seguente, nei banchi parlamentari.
Ad essa succede un interregno che attesta la morte della politica come la conosciamo in democrazia, ma che si prospetta come unica soluzione di buon senso: governo tecnico, privo di consenso popolare, a prendere le redini di un Paese che negli ultimi 25 anni aveva assistito impotente agli scomposti banchetti dei soliti noti che gravavano sulle spalle di un sempre più esteso "substrato" di povertà.
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martedì 17 aprile 2012

Ti raccomando... Germana Pasquero in "Le Guerre Stellari di Elsa Fornero"


Nell'oasi felice di La7, pur affrontando una concorrenza spietata, ogni sabato sera, la Dandini ci propone una televisione intelligente, eppur leggera.
Tra i momenti più riusciti della scorsa settimana, certamente la calzante imitazione del ministro (sia mai che la chiami "la ministro", potrebbe pretendere il mio scalpo!) Elsa Fornero, interpretata dalla dissacrante Germana Pasquero.

Diciamoci la verità: se i sacrifici ce li avesse chiesti questa Fornero, li avremmo accettati di buon grado?

L'Agcom bacchetta la "solita idiozia" della De Filippi: era ora!

C'è voluto un mortificante e tristissimo siparietto dei volgarissimi "Soliti Idioti", tra battute surreali e svilenti, elogi alle droghe leggere, mercificazione dell'infanzia e soprattutto trionfo d'ignoranza perché l'Agcom (Autorità per le Garanzie nella Comunicazione) si svegliasse per scoprire la pochezza linguistica, contenutistica e narrativa dei programmi portati -purtroppo!- al successo presso il grande (!?) pubblico da Maria De Filippi.


La pornografia del sentimento sdoganata da alcuni siparietti stucchevoli di C'è Posta per Te (che, però, sa anche essere un discreto people-show! L'unico format defilippico che, per quanto scopiazzato alla Carrà, avrebbe un motivo per esistere) , l'anti-meritocrazia di un talent, Amici, il cui unico talento è il miracolo per cui va ancora in onda e il nichilismo d'intelletto, di pudore e morale che è quell'obbrobrio di Uomini e Donne hanno plagiato, stanno plagiando e plageranno le nuove generazioni nei secoli dei secoli.
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lunedì 16 aprile 2012

Ti raccomando... Virginia Raffaele



"Dai, Vicky, lo sai che sono timida".
Belen Rodriguez, il "prodotto" più esemplificativo di una tv dell'immagine che rifugge dai contenuti, ci regala finalmente momenti memorabili: ma solamente grazie alla splendida imitazione di una poliedrica Virginia Raffaele, punta di diamante della storica trasmissione Rai, Quelli che il calcio, capitanata dall'irriverente Vittoria Cabello.

Buon divertimento!

Shock PolitiK: Cercasi attico in centro storico a mia insaputa

Realizzo negli ultimi giorni che quelle che appaiono le ennesime ruberie di una politica gravida di magagne e pure ancora affamata come un cinghiale in cerca di tartufi, in realtà, sono ascrivibili esclusivamente alla "fortuna".

E il nostro sdegno è quello tipico di chi, tapino, può solamente invidiare il "Fattore C" di questi novelli Gastone della politica italiana; come fossimo personaggi nati dalla penna di Walt Disney, saremo sempre costretti ad essere i Paperino della situazione: simpatici, ma perennemente iracondi, di una rabbia -a volte- difficilmente esprimibile con parole che abbiano un senso.
I nostri "Quack!" dislettici e sputacchianti continueranno ad essere derubricati come il coro di chi, messo da parte dalla vita, non ha trovato la forza per ribellarsi; e saremo visti con compassione ed amara indulgenza.
Se l'immagine non carica è colpa di quella comunista di Nilde Iotti!

E loro, i Gastone, potranno sempre giustificarsi dicendo che non è lor colpa se son stati disegnati così, antipatici ed altezzosi. Sono un esercito continuamente fecondo di Gastone e Jessica Rabbit, con un sano pizzico di Banda Bassotti. Insomma, che colpa hanno loro? Sono stati luteranamente predestinati a vestire i panni più scomodi: belli, ricchi, famosi, oziosi e senza etica né coscienza. Che ruolo faticoso ed ingrato è stato scelto per i Gastone e le Jessica Rabbit!
E anziché ringraziarli per l'immane fatica che si accollano per rubare denari e dignità garantirci una pensione minima ed un'equità sociale così equa che -per evitare speculazioni- fa tutti poveri e loro ricchi, li denigriamo, li epitetiamo delle più blasfeme nomee e, a fine legislatura, mossi da umana pietà, li ri-votiamo: per insultarli ancora!

Eh, già!
Poveri Gastone. Non avrebbero mica voluto l'appartamento in centro storico? Loro -da quando il mondo è tale- odiano i bagordi e la popolana confusione del centro, preferiscono accamparsi in periferia, dove potranno svolgere più attentamente i loro malavitosi generosi intenti.
Poveri Gastone. Che si trovano una Porsche in garage, senza aver neanche la patente perché ritirata loro per una mezza dozzina di effrazioni contestate loro da quel comunista di Basettoni!
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domenica 15 aprile 2012

Accadeva Oggi: Titanic & 100 anni di Naufragi.

E' inutile che vi ricordi che oggi cade il 100esimo anniversario della sciagura che inghiottì, alla sua crociera inaugurale, la nave più (tristemente) famosa del mondo e 1523 anime che avevano duramente lottato per ottenere il biglietto per il viaggio della vita. Di sola andata.

Tante parole, milioni d'interviste e una mezza dozzina di rivisitazioni tele-cinematografiche, di cui l'ultima di Cameron è divenuta addirittura iconica (record d'incassi e bottino pieno agli Oscar), hanno scandagliato tutte le più remote sfaccettature di una tragedia senza tempo.

Titanic:
il nome di battesimo stesso della più grande e costosa opera d'edilizia umana sino ad allora nasconde in sé già i crismi di un fato avverso;
come i Titani si ribellarono al potere insindacabile degli dei per desiderio di affermazione e vanagloria, così la nave che partiva da Southampton aveva deciso di sfidare i limiti del genio umano, per scrivere una nuova pagina di grandezza antropocentrica, l'ennesimo trionfo del raziocinio umano sull'indomita e selvatica natura.
Ma anche l'epilogo fu analogo: se i Titani furono cruentemente sconfitti e rinchiusi eternamente in una prigione di privazione e dannazione, la crociera che avrebbe dovuto condurre oltre 2000 passeggeri nei porti della Grande Mela, per una incalcolabile summa di coincidenze avverse e negligenze umane, affondò i propri desideri di grandezza nelle profondità dell'Atlantico.

2 ore e mezza per sancire la superiorità del destino sull'autodeterminazione umana;
2 ore e mezza per ricordarci quanto sia presuntuoso credere di addomesticare l'anarchia della natura;
2 ore e mezza per spezzare, interrompere le storie di oltre 1500 vite: senza alcuna distinzione, secondo la più terribile e spietata delle democrazia, nullatenenti ed aristocratici, ufficiali e sottoposti, uomini e donne, anziani e bambini.
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My Jukebox: Quello che non ho, Faber




Quello che non ho è una camicia bianca 
quello che non ho è un segreto in banca 
quello che non ho sono le tue pistole 
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole. 


Quello che non ho è di farla franca 
quello che non ho è quel che non mi manca 
quello che non ho sono le tue parole 
per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole. 


Quello che non ho è un orologio avanti 
per correre più in fretta e avervi più distanti 
quello che non ho è un treno arrugginito 
che mi riporti indietro da dove sono partito. 


Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro 
quello che non ho è un pranzo di lavoro 
quello che non ho è questa prateria 
per correre più forte della malinconia. 


Quello che non ho sono le mani in pasta 
quello che non ho è un indirizzo in tasca 
quello che non ho sei tu dalla mia parte 
quello che non ho è di fregarti a carte. 


Quello che non ho è una camicia bianca 
quello che non ho è di farla franca 
quello che non ho sono le sue pistole 
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole. 


Quello che non ho...