giovedì 21 giugno 2012

La risposta "soft-porn" di Crozza a "Miss" Carfagna.

Simpatico, irritante o fuori luogo il siparietto inscenato dall'ex Ministro per le Pari Opportunità (criticatissima ad inizio incarico, poi ravvedutasi nel corso degli anni con più interventi -ad esempio- di apertura nei confronti delle coppie di fatto, nonostante l'avversione del proprio partito), Mara Carfagna nella classica "copertina"-monologo di Ballarò affidata all'ottimo Maurizio Crozza? Sicuramente, la dott.ssa in Giurisprudenza dimostra di sapersi difendere (tra i pochi esponenti del Pdl con una più che discreta ars dialettica, ma la sostanza?), ma l'intervento pare inopportuno e spocchioso, inutilmente livoroso e rancoroso.
E Crozza, probabilmente, avrebbe fatto meglio a rispondere per le rime...
Anche se la neanche troppo lieve allusione al "soft-porn" di certe ministrE (non me ne voglia la Fornero, che pretende la neutralità sostantivale!) a cui fa riferimento pochi attimi dopo sembra una bordata non casuale...

Ecco a voi il video, che vi consiglio comunque di vedere integralmente, tra simpatiche battute sulla Fornero e concorsi di bellezza in Palazzo Grazioli; nell'eventualità opposta, lo "scontro" verbale è poco oltre la metà...



mercoledì 20 giugno 2012

Everybody's gotta learn sometimes: The Eternal Sunshine of a Spotless Mind

Buona giornata, blog!
Nell'ultimo mese, non posso che rimproverarmi per l'assenza, quasi totale, da questi lidi, ma -come accennato- sarà un'estate lunga e piena di eventi, nella quale mi sarà difficile ritagliarmi tempo e spazio per appuntare le mie riflessioni.
Oggi, a 24 ore dall'inizio ufficiale della stagione più afosa dell'anno (e le temperature odierne sono un torrido preludio), e nel primo giorno di giudizio per molti maturandi, vi propongo una splendida canzone dei Korgis, pop band inglese, nella versione coverizzata da Beck.
Di essa, molti ricorderanno anche una versione tricolore, di Zucchero, Indaco dagli occhi del cielo.

 Nel video embeddato, si ricorda che il brano fa da colonna sonora ad un film da me amatissimo e, purtroppo, spesso sottovalutato: The Eternal Sunshine of a Spotless Mind, con i bravissimi e sorprendentemente affiatati Jim Carrey (mai riconosciuto per i suoi veri meriti) e Kate Winslet (nominata agli Oscar per l'interpretazione).

Perché oggi?
Perché, ai maturandi e a chi sta concludendo l'anno lavorativo, agli studenti universitari e a me medesimo, mi piace ricordare che è giusto, sacrosanto e necessario che ognuno abbia umiltà e consapevolezza per accettare (a tal proposito, non condivido il ricorso a "gotta", avrei preferito "gonna": l'apprendimento è un processo conoscitivo futuribile e non programmabile, frutto di convinzioni personali e non di imposizioni terze) vi sia sempre "qualcosa da imparare";
che si abbia, innanzitutto, la speranza di "aprirsi" a nuovi insegnamenti, nuove esperienze, cambiamenti radicali per una nuova vita.
A 19 anni, alla mia maturità, ho imparato che la fiducia gratuita non paga;
a 20 ho visto fuggire amicizie menzognere, nelle quali avevo investito solamente io;
a 21 ho combattuto con me stesso, ho riscritto il mio sistema di valori; ho affrontato conti in sospeso con chi sono e chi vorrei essere;
ho rischiato di sputare sull'occasione invidiabile di diventare medico;
sono venuto a patti con la certezza che non sono chi vorrei, ma vorrò imparare ad essere chi è scritto che sia.
A 22 anni, oggi, intravedo nuovamente la speranza di ricondurre non la mia vita, ma il mio essere sui binari della serenità che avevo fintamente creduto di percorrere per tanti anni.
Oggi, a 22 anni, so che ne avrò ancora miriadi, di questi mondi, da scoprire, ed imparare. Ma la predisposizione con cui mi approccerò ad essi è finalmente di segno positivo.
Come Coelho, nell'Alchimista, a 22 anni, ho compreso di possedere un modo di "pensare" la realtà assolutamente irriducibile, del quale non vergognarmi e che non necessita di semplificazioni compiacenti la società destrutturata odierna.

Gotta learn sometimes!

Un ultimo augurio ai maturandi: ritagliate e dedicate un angolo privilegiato e periferico del vostro cuore alla grande avventura che volge al termine. Sarà sempre, indissolubilmente, un piacevole ricordo nel quale immergere le proprie sorridenti nostalgie.
E, a prescindere dagli esiti, nessuno potrà attribuirci "patenti di maturità" più o meno valide: la nostra vera maturità la conquisteremo giorno dopo giorno, e molto più consistentemente e faticosamente di quella spesso anti-meritocratica, presuntuosa, amorale e corrotta dell'istruzione italiana che -lei sì!- ha smarrito la propria maturità da tempo...
In bocca al lupo!